sabato 23 marzo 2013

la pericolosità delle radiazioni dei telefonini

il telefono cellulare

 
I telefoni cellulari (o telefonini) consentono di comunicare attraverso la rete di stazioni di base a prescindere dal luogo in cui ci si trova. L'informazione viene trasmessa mediante radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza (segnale radio) dal cellulare alla stazione di base e viceversa.
Le radiazioni sono più intense soprattutto in prossimità della fonte irradiante, ossia l'antenna del cellulare. Le radiazioni sono potenti solo quando il telefono è attivo e non quando rimane inutilizzato. Allontanandosi dalla fonte, le radiazioni diminuiscono d'intensità.
La potenza dell'esposizione durante una telefonata dipende da diversi fattori:
  • Se la qualità del collegamento è buona, il cellulare emette una quantità di radiazioni inferiore rispetto a quelle prodotte in caso di collegamento disturbato. La qualità del collegamento è migliore all'aperto che all'interno di un edificio, vicino a una stazione di base che a molta distanza dalla stessa. Essa viene visualizzata sul display con l'ausilio di barrette verticali.
  • Nel quadro della telefonia mobile, la quota di radiazioni assorbite dalla testa durante le telefonate varia a seconda del modello del cellulare ed è espressa a mezzo del rateo di assorbimento specifico (Specific Absorption Rate, SAR):
    più basso è il valore SAR quanto minore è la radiazione assorbita dal corpo. Il valore SAR è specificato nelle istruzioni per l'uso del proprio telefonino o in Internet.
Per ridurre l'esposzione, vi consigliamo pertanto di:
  • Si consiglia di utilizzare un dispositivo viva voce senza filo (cuffiette, auricolari) con un emettitore bluetooth debole, al fine di ridurre il carico di radiazioni alla testa.
  • Effettuare telefonate brevi e optare piuttosto per i messaggi di testo (SMS).
  • Acquistare cellulari con un valore SAR contenuto.
  • Telefonare, se possibile, solo quando la qualità del collegamento è elevata.
Indicazioni ulteriori
  • Non telefonare mai mentre si guida, nemmeno con un dispositivo vivavoce.
  • Diffidare dei dispositivi di protezione e di schermatura che dovrebbero ridurre il carico di radiazioni, ma che possono peggiorare la qualità del collegamento obbligando il telefonino ad emettere radiazioni più intense.
  • I portatori di dispositivi medici attivi impiantati devono adottare alcune precauzioni, mantenendo una distanza di 30 cm tra il dispositivo e il cellulare.
 

Stazioni di base

Per informazioni dettagliate sulle radiazioni emesse dalle stazioni di base potete rivolgervi all'Ufficio federale dell'ambiente UFAM (informazioni generali) 

Informazioni dettagliate 

1. Dati tecnici

Il sistema GSM (Global System for Mobile Communication) è uno standard digitale di telefonia mobile utilizzato specialmente per le comunicazioni telefoniche e la trasmissione di brevi messaggi di testo (SMS). Questa tecnologia consente agli utenti di utilizzare il proprio cellulare anche per inviare dati e navigare su Internet. Le tecnologie GPRS (General Packet Radio System) e Edge (Enhanced data rate for global evolution) sono evoluzioni del sistema GSM e permettono il traffico di dati. Lo Universal Mobile Telecommunication System (UMTS) è la tecnologia di terza generazione della telefonia mobile. Essa vanta una velocità di trasmissione superiore al sistema GSM ed è più indicata per i servizi dati e multimedia. È però utilizzata anche per le normali comunicazioni telefoniche e per lo scambio di SMS. Si prevede che a medio termine sostituirà lo standard GSM.
GSM UMTS
Frequenza di trasmissione (MHz)
900
1800
2100
Potenza di picco (mW)
2000
1000
125 - 250
Potenza di trasmissione massima (mW)
240
120
125 -250
Controllo della potenza (Hz)
1 - 2
1500
Frequenza della radiazione pulsata (Hz)
217
Standard attuale (FDD, tecnica di suddivisione della frequenza): niente impulsi per dati e telefonia
Impulso di trasmissione in standby ogni ...min
12 -240
5 - 720, attualmente ca. 33
Tabella 1: Confronto tra GSM e UMTS Celle radio, modalità standby
Il territorio di una rete di telefonia mobile è suddiviso in porzioni dette «celle radio». Ogni cella comprende una stazione di base, con la quale il cellulare deve stabilire un contatto. Dato che una cella radio può consentire contemporaneamente un numero limitato di telefonate, in città è necessario installare un numero di stazioni di base contigue più elevato rispetto alla campagna. Le stazioni di base che servono una piccola cella (p. es. in città) necessitano in genere di una potenza inferiore a quelle che alimentano celle più grandi (p. es. in campagna).
GSM: gli utenti che si servono di una determinata stazione di base vengono ripartiti in intervalli di tempo: ognuno di essi dispone di un 1/8 del tempo per la trasmissione (figura 1). La radiazione viene quindi pulsata (fase di trasmissione: radiazione; standby: nessuna radiazione). La ricezione avviene su un'altra frequenza. Più celle costituiscono un gruppo, detto cluster. Per passare da un cluster all'altro un cellulare deve sconnettersi dalla stazione di base che lo controlla in quel momento e connettersi con una stazione del nuovo cluster. Anche in modalità standby, ovvero se non ci sono telefonate in corso, il cellulare continua a ricevere informazioni dalla stazione di base, riuscendo così a localizzare la cella radio in cui si trova. Il cellulare si annuncia alla stazione di base con un breve segnale radio non appena giunge in una nuova cella oppure a intervalli fissi di 12-240 minuti, a seconda della compagnia telefonica.
UMTS: gli utenti che fanno capo a una stazione di base non sono ripartiti in intervalli di tempo ma in codici. Durante il collegamento, il telefono cellulare trasmette costantemente. La radiazione non è quindi pulsata. Una cella radio UMTS raggiunge la capacità di trasmissione massima se tutti i collegamenti utilizzano una potenza di trasmissione minima. La stazione di base può quindi escludere dalla comunicazione e indirizzare a un'altra cella i telefonini che si trovano al margine dell'area di copertura e che possono essere raggiunti solo con una maggiore potenza di trasmissione. La dimensione della cella radio varia entro un certo margine in base alla quantità di dati trasmessi.
Il cellulare può essere collegato con più stazioni di base contemporaneamente e in caso di passaggio da una cella all'altra non deve connettersi e sconnettersi. Analogamente al sistema GSM, anche con la tecnologia UMTS il telefonino è costantemente collegato pure in modalità standby.
Potenza di trasmissioneÈ importante distinguere tra potenza di picco, potenza di trasmissione massima e potenza di trasmissione effettiva. Per potenza di picco s'intende l'irradiazione massima raggiunta da un cellulare. La potenza di trasmissione massima indica l'irradiazione massima di un cellulare nell'arco del tempo. La potenza di trasmissione effettiva è generalmente inferiore alla potenza di trasmissione massima. Se la qualità del collegamento è buona, il cellulare trasmette a una potenza nettamente inferiore. La potenza necessaria alla trasmissione è determinata dalla stazione di base.
GSM: la potenza di picco è di 1 o 2 W (tabella 1). Durante una telefonata, il cellulare trasmette solo per 1/8 del tempo (figura 1) omettendo peraltro il ventiseiesimo impulso, per cui la potenza di trasmissione massima è di 120mW o di 240 mW. Nella trasmissione dei dati con le tecnologie GPRS o Edge la potenza di trasmissione massima varia da 0,5 a 1 W in quanto per ¼ - ½ del tempo la trasmissione avviene con gli apparecchi attualmente disponibili. Essendo adeguata 1-2 volte al secondo alla qualità del collegamento, la potenza di trasmissione più diminuire di un fattore 1000. Essa viene ulteriormente indebolita di circa 2 volte utilizzando la modalità di trasmissione discontinua (Discontinuous Transmission Mode - DTX), che interrompe la trasmissione durante le pause nella conversazione.
UMTS: la potenza di picco e la potenza di trasmissione massima durante il collegamento (traffico dati e conversazioni telefoniche) sono pari a 250 mW, in quanto la trasmissione è continua. La potenza di trasmissione viene adeguata 1500 volte al secondo alla qualità del collegamento e alla capacità di trasmissione. Questo riduce considerevolmente la potenza di trasmissione media rispetto alla tecnologia GSM (a pari velocità di trasmissione e numero di conversazioni telefoniche).
Schema di trasmissione GSM
Figura 1: Schema di trasmissione GSM. Nel corso di una telefonata il cellulare trasmette soltanto per 1/8 del tempo.
 

2. Misurazioni delle esposizioni

Valore SAR
Potenza di trasmissione
Il carico delle radiazioni dipende ampiamente dalla potenza di trasmissione effettiva, che a sua volta è strettamente correlata alla qualità del collegamento. Quest'ultima è generalmente migliore all'esterno che all'interno di un edificio, dove pareti e finestre (vetri a risparmio energetico) indeboliscono notevolmente le radiazioni. L'intensità delle radiazioni diminuisce rapidamente con la distanza. La qualità del collegamento è solitamente migliore in città che in campagna: in città ci sono infatti molte stazioni di base su un territorio ridotto (tabella 2).
GSM: nel sistema GSM è importante non solo la qualità del collegamento ma anche la frequenza del passaggio da una cella radio all'altra o da un cluster all'altro (tabella 2). In ogni collegamento e in ogni passaggio da una cella all'altra (o da un cluster all'altro) il cellulare si avvale per un breve intervallo della potenza di trasmissione massima, la cui intensità diminuisce solo lentamente.
Confronto Riduzione della potenza di trasmissione
all'esterno vs. all'interno
68 %
in città vs.in campagna
10 %
da fermi vs. in movimento
45 %
Tabella 2: GSM: riduzione della potenza della radiazione con una buona qualità del collegamento e pochi cambiamenti di cella [3]. Benché il controllo della potenza potrebbe consentire di mantenere la potenza di trasmissione effettiva nettamente al di sotto della potenza di trasmissione massima, diversi studi dimostrano che in realtà non è così. Lo studio [3], condotto in Italia, ha misurato per 2-6 mesi la potenza di trasmissione utilizzata nell'uso giornaliero dai cellulari GSM di 6 persone e analizzato i dati di tre operatori. Lo studio [4] ha esaminato i dati di un promotore svedese per un'intera settimana. Nello studio [3] la potenza di trasmissione effettiva è di 900 MHz nel 67 per cento della potenza di trasmissione massima e di 1800 MHz nel 50 per cento. Si presume che l'elevata intensità delle radiazioni derivi dal fatto che, anche qualora l'utente telefoni da fermo, le stazioni di base passano frequentemente da una cella all'altra per ottimizzare lo sfruttamento della rete [3]. Nell'ambito dello studio [5] è stato rilevato un frequente aumento della potenza di trasmissione anche nel corso di telefonate avvenute da un posto fisso, senza cambiamento di cella e con un collegamento di buona qualità.
Percentuale di potenza di trasmissione mass. (%), 900/1800 MHz
Studio [4] Città
25
Campagna
50
Studio [3] Città
48 / 39
Campagna
60 / 49
Tabella 3:GSM 900/1800 MHz: Percentuale di tempo durante il quale il cellulare trasmette con la massima potenza. UMTS: nella tecnologia UMTS il controllo della potenza è molto più efficiente rispetto al sistema GSM. Nello stabilire il collegamento, il cellulare si avvale della potenza minima e la intensifica all'occorrenza. Anche le stazioni di base UMTS sono costituite per cluster. All'interno di un cluster il cellulare non deve cambiare cella. In caso di cambiamento di cella tra cluster diversi, l'apparecchio non si regola mai sulla potenza massima. Qualora le reti UMTS siano lacunose può capitare che il cellulare debba commutarsi sul sistema GSM e adeguarsi alle potenze di trasmissione tipicamente più elevate. Le misurazioni effettuate durante le conversazioni telefoniche nell'ambito dello studio [5] hanno rilevato una netta riduzione della potenza di trasmissione effettiva rispetto alla potenza di trasmissione massima. La potenza di trasmissione è correlata alla quantità di dati inviati dal cellulare: infatti durante il caricamento di file è stata misurata una potenza di trasmissione nettamente più elevata rispetto alla semplice telefonata che implica uno scambio di dati minimo (tabella 4).
Potenza di trasmissione
media (μW
)
Potenza di trasmissione media
(% della potenza di trasmissione mass.)
Telefonata da fermi
4,6
0,004
Telefonata in movimento
9,5
0,008
Caricamento di dati
135,9
0,11
Scaricamento di dati
+ telefonata
61,5
0,05
Tabella 4: Potenza di trasmissione UMTS in singole situazioni di misura [5]. Campi magnetici a bassa frequenza nella tecnologia GSMNella tecnologia GSM il cellulare trasmette e riceve soltanto a intervalli di 4,6 ms per 577 µs (figura 1). A questo ritmo, l'elettricità fluisce nella batteria determinando una componente di radiazione a bassa frequenza pari a 217 Hz. Su incarico dell'UFSP sono stati esaminati i campi a bassa frequenza emessi da 5 modelli di cellulare [6]. I campi magnetici sono risultati elevati specialmente nei multipli di 217 Hz (tabella 5, figura 3).
Modello 1 Modello 2 Modello 3 Modello 4 Modello 5
Campo magnetico a
5 mm di distanza (μT
)
davanti
4,7
7,25
14,63
6,09
4,94
dietro
29,46
31,89
33,68
29,5
28,07
Campo magnetico
superficie (μT)
davanti
8,3
12,4
19,3
8,3
11,4
dietro
52,8
35,1
66,1
74,8
56,3
SAR (W/kg)
0,826
1,01
1,02
0,438
0,707
Tabella 5: Campi magnetici a bassa frequenza nei cellulari GSM [6]
GSM ELF
Figura 3: Campo magnetico di un cellulare GSM a seconda della frequenza e del valore limite ICNIRP. Sono chiaramente visibili i multipli di 217 Hz. Fonte: [6]
La figura 3 illustra il campo magnetico di un cellulare GSM in funzione della frequenza. Il valore limite raccomandato dall'ICNIRP (1) dipende dalla frequenza del campo magnetico ed è superato per alcuni multipli di 217 Hz.
Inoltre, la funzione DTX provoca una componente a bassa frequenza di 2 Hz e l'omissione del ventiseiesimo impulso, tipico della tecnologia GSM, una componente di 8 Hz [7].
Un altro studio [8] ha esaminato i campi magnetici a bassa frequenza (40 - 800 Hz) durante il traffico di posta elettronica di sette telefonini muniti di agenda. I campi magnetici misurati sul dorso del cellulare raggiungevano da 1-2 µT in un modello e fino a 10-60 µT in un altro modello.

Dispositivi vivavoce, auricolari
Auricolari a cavo: considerata la sensibilità del cervello, è opportuno ridurre il carico di radiazioni alla testa utilizzando un dispositivo vivavoce (auricolare). Diversi studi hanno paragonato il carico di radiazioni emanate dai cellulari utilizzati con o senza vivavoce. Avvalendosi di modelli di calcolo e misurazioni su fantocci con tecnologie GSM alle frequenze di 900 MHz, Bit-Babik et al. [9] hanno dimostrato che l'auricolare consente di ridurre in ogni caso le radiazioni alla testa. Dalle misurazioni è emerso che l'uso di un auricolare riduce di 8-20 volte il valore SAR alla testa, rispetto alle telefonate nelle quali il cellulare viene appoggiato direttamente all'orecchio. La radiazione è ridotta ulteriormente se il telefono e il cavo sono situati vicini al resto del corpo, in modo da distribuire la radiazione. Nelle loro ricerca su tecnologie GSM alle frequenze di 1800 MHz, Troulis et al. [10] hanno dimostrato che tale assorbimento della radiazione nel corpo riduce l'efficienza del cellulare che deve pertanto incrementare le potenza di trasmissione. L'importante è che l'antenna del cellulare (di solito situata sul retro dell'apparecchio) sia tenuta lontana dal corpo per non compromettere la qualità del collegamento. In generale è possibile affermare che con l'uso dell'auricolare la testa e il cervello risultano meno esposti. Da un nuovo studio condotto nel quadro del programma di ricerca tedesco sulla telefonia mobile (Deutsches Mobilfunkforschungsprogramm) [11] risulta che, nell'ambito dell'utilizzo di tecnologie GSM alle frequenze di 1800 MHz, nel peggiore dei casi, il valore SAR era aumentato in un piccolo settore dell'orecchio interno. Nello studio si confermano tuttavia le conclusioni di cui sopra, secondo cui utilizzando gli auricolari si riduce l'esposizione globale delle radiazioni alla testa. Occorre infine evitare di tenere il cellulare nella tasca anteriore dei pantaloni durante le telefonate, in quanto i testicoli sono particolarmente sensibili al calore.
Auricolari bluetooth: su mandato dell'UFSP sono stati esaminati due auricolari bluetooth [12]. In questi dispositivi il collegamento tra l'auricolare e il cellulare non avviene mediante cavo ma attraverso un segnale radio (per maggiori informazioni si rimanda alla pagina Bluetooth dell'UFSP). I due auricolari esaminati presentano livelli SAR di 0,001 e di 0,003 W/kg, cioè inferiori di 34 e 12 volte al valore SAR del cellulare con la radiazione più esigua attualmente in commercio. Negli auricolari bluetooth il carico di radiazioni a cui è sottoposta la testa è indipendente dalla posizione in cui è portato il cellulare. Si consiglia quindi di tenere il telefono lontano dal corpo, in modo da ridurre la potenza di trasmissione e anche il carico di radiazioni.
Prodotti schermanti
Lo scopo dei prodotti schermanti è di ridurre il tasso di SAR nel corpo. Tuttavia, schermando le radiazioni si peggiora spesso la qualità del collegamento, per cui il cellulare deve trasmettere a una potenza superiore con un conseguente aumento del SAR. Per di più, in questo modo le batterie si scaricano prima. Per essere veramente utile, un prodotto schermante deve ridurre il valore SAR senza compromettere la qualità del collegamento.
Manning et al. [13] hanno esaminato diversi prodotti schermanti. Gli adesivi e i cuscinetti da applicare sull'apparecchio hanno avuto effetti minimi. A seconda dei casi, i valori SAR sono scesi o aumentati lievemente. Anche la qualità del collegamento è stata compromessa solo leggermente. I copri antenna hanno determinato un calo dei valori SAR pari al 99 per cento, riducendo però in pari misura anche la qualità del collegamento. Alcune custodie hanno permesso di abbassare i valori SAR senza compromettere la qualità del collegamento, altre hanno invece ridotto in ugual misura i SAR e la qualità del collegamento. La forma della custodia risulta fondamentale e il suo effetto varia p. es. a seconda che avvolga la tastiera o la lasci scoperta.
Nello studio [14] Oliver et al. hanno testato 9 tipi di mini adesivi finalizzati alla riduzione dei valori SAR. Nessuno di essi si è rivelato utile in questo senso. Infatti, il punto di massima concentrazione dei valori SAR sul fantoccio è rimasto invariato anche con l'uso dell'adesivo.
 

3. Conseguenze per la salute

Conseguenze accertate
Campi magnetici a bassa frequenza
I campi magnetici a bassa frequenza penetrano nel corpo umano, generandovi campi e correnti magnetici. Se particolarmente intensi, i campi magnetici possono provocare infiammazioni acute del sistema nervoso [1]. Per escludere simili effetti, la Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) ha fissato le proprie raccomandazioni sul valore limite dei campi magnetici, in modo tale da garantire un fattore di sicurezza di 50 rispetto al valore soglia per le infiammazioni del sistema nervoso centrale dovute a correnti indotte. In alcuni casi, i campi magnetici a bassa frequenza generati dagli strumenti elettronici e dalle correnti elettriche possono superare i valori raccomandati [6].
Campi elettromagnetici ad alta frequenza
I campi ad alta frequenza possono far sì che il corpo assorba l'energia delle radiazioni e subisca un aumento della temperatura [1]. I valori limite vigenti per le radiazioni dei cellulari sono però troppo bassi per determinare un riscaldamento del tessuto pericoloso per la salute.
Conseguenze oggetto di studio
Diversi gruppi di esperti hanno esaminato le possibili conseguenze per la salute a lungo termine di deboli radiazioni ad alta frequenza [15, 16]. Nel maggio 2011, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato i campi elettromagnetici ad alta frequenza tra quelli potenzialmente cancerogeni. Al centro dell'attenzione vi è soprattutto l'esposizione alle radiazioni emesse da cellulari e telefoni senza filo. Tale classificazione significa che studi epidemiologici hanno evidenziato indizi che suffragano il maggiore rischio di glioma (tumore maligno al cervello) nell'utilizzo frequente di cellulari e che pertanto questo nesso deve continuare ad essere tenuto sotto osservazione.
Numerose ricerche si sono concentrate sulle conseguenze biologiche e sanitarie delle radiazioni dei cellulari a tecnologia GSM. Vista l'inconsistenza e la dubbia rilevanza dei seguenti risultati per la salute, al momento non è possibile procedere a una loro valutazione definitiva sul piano sanitario.
Conseguenze sul sistema ormonale e immunitario
Gli ormoni sono messaggeri che possono influenzare il metabolismo anche in piccole concentrazioni. In alcuni casi sono stati osservati effetti su singoli ormoni in seguito alle radiazioni dei cellulari. Tuttavia, vista l'inconsistenza dei dati, non è possibile trarre conclusioni generali sull'influsso di queste radiazioni sul sistema ormonale. La scarsità delle conoscenze non consente nemmeno di valutare le conseguenze per il sistema immunitario.
Conseguenze sulle attività cerebrali
L'elettroencefalogramma consente di risalire all'attività elettrica del cervello. Le radiazioni dei telefonini possono influenzare l'attività cerebrale sia nello stato di veglia che in quello di sonno. Non è però ancora chiaro quali siano le ripercussioni di questo mutamento dell’attività cerebrale sulla salute.
Percezione ed elaborazione degli stimoli
Da studi condotti in passato era emerso che le radiazioni emesse dai cellulari sono in grado di ridurre i tempi di reazione. In studi più recenti questi effetti sono stati osservati solo in minima parte.
Percezione di microondeNon esistono riscontri secondo cui le radiazioni dei cellulari porterebbero a udire dei brusii.
Conseguenze sul sistema cardiovascolare
L'influsso delle radiazioni dei cellulari sulla pressione sanguigna, sulle pulsazioni, sulla variabilità della frequenza cardiaca e sull'irrorazione sanguigna della pelle sono stati esaminati in pochissimi studi, che peraltro non hanno fornito risultati significativi.
Conseguenze sul benessereNell’ambito di sondaggi le persone interpellate hanno attribuito sintomi non specifici, quali spossatezza, capogiro, mal di testa, alle radiazioni dei cellulari. In studi epidemiologici seri, un nesso significativo tra questi sintomi non specifici e le radiazioni dei cellulari non ha potuto essere stabilito [31-34]. Tuttavia, finora le conseguenze a lungo termine sono state studiate in modo lacunoso e non è possibile trarre conclusioni definitive in merito alle ripercussioni delle radiazioni dei cellulari sullo stato generale di salute [35].
Conseguenze sul sonnoIn numerose ricerche è stato studiato l'influsso delle radiazioni dei cellulari sulla qualità del sonno. In studi di laboratorio, prima di addormentarsi, le persone che si sono sottoposte all’esperimento sono state esposte a radiazioni di cellulari. In alcuni studi è stato accertato un nesso tra l’esposizione subita prima del sonno e la riduzione del periodi di sonno [36], nonché un cambiamento dell’attività elettrica cerebrale durante il sonno [37]. Tuttavia, in numerosi studi non ha potuto essere stabilito un nesso significativo tra la qualità del sonno, così come definita da chi ha partecipato agli esperimenti, e l’esposizione a una radiazione ad alta frequenza [31, 33].
Tumori al cervello negli adulti
Poiché determinate indicazioni lasciano supporre che le radiazioni ad alta frequenza abbiano effetti genotossici e cancerogeni, la ricerca sta tentando di accertare se le radiazioni dei cellulari aumentino il rischio di cancro al cervello. La maggior parte degli studi condotti finora non ha tuttavia permesso di stabilire un nesso di questo genere nei primi 10 anni di utilizzo dei cellulari da parte di un individuo. I risultati del più ampio studio di controllo finora realizzato [40] attestano un rischio elevato di tumore cerebrale maligno nel caso di un uso molto frequente del cellulare (30 minuti/giorno per più di 10 anni). Numerose incertezze sorte durante la raccolta di dati e dovute alla mancanza di disponibilità a partecipare allo studio non permettono di stabilire un nesso definitivo tra le radiazioni e l'insorgenza di tumori al cervello.
Altri tipi di tumori negli adulti
Anche gli occhi sono esposti alle radiazioni dei telefonini. Dagli studi condotti finora sui tumori agli occhi non emergono risultati significativi, anche se non è possibile escludere un possibile rischio d'insorgenza. In Danimarca, nel 2006, è stato compiuto un ampio studio su questo tema [38]. È stato valutato il rischio di cancro (sono stati presi in esame 15 tipi di tumore) in circa 400 000 persone che, tra il 1982 e il 1995, avevano stipulato un contratto con una compagnia di telefonia mobile. Dai risultati della ricerca non è emerso alcun nesso tra l’utilizzazione (per un breve o un lungo periodo) del cellulare e l’insorgenza di un cancro. Non essendo stato compiuto alcuno studio sugli effetti a lungo termine, non è possibile esprimere un giudizio affidabile sulla questione.
Tumori al cervello nei giovani
Sono poche le conoscenze specifiche attuali sui rischi di tumore al cervello per la categoria, in forte crescita, dei bambini e degli adolescenti utenti di cellulare. Per ottenere maggiori informazioni in tal senso, l'UFSP ha sostenuto lo studio di controllo internazionale sui tumori cerebrali in bambini e giovani, i cui risultati sono stati pubblicati nel 2011 [41]. Nello studio, l'unico realizzato finora nel settore, non è stata provata l'esistenza di un rapporto dose-risposta tra l'uso del cellulare nei bambini e i tumori al cervello. Altre incertezze sussistono anche riguardo alla quantità di radiazioni assorbite dalla testa di un bambino e al suo influsso sullo sviluppo dei tessuti nervosi e cerebrali. Queste incertezze e l'uso sempre più precoce del cellulare giustificano la scelta di apparecchi a bassa radiazione specialmente tra i ragazzi.

Disturbi della concentrazione in bambini e adolescenti
Sono stati pubblicati studi sui disturbi della concentrazione nei bambini in relazione all’uso del cellulare [39]. Nonostante i segnali riscontrati sull’esistenza di un nesso tra l’esposizione a radiazioni ad alta frequenza e comportamenti appariscenti in bambini e adolescenti, occorrono ulteriori ricerche per confermare l’esistenza di una tale relazione ed escludere la possibilità che i comportamenti osservati siano attribuibili ad altri fattori.
Fertilità e qualità dello sperma
Lo scarso numero di ricerche disponibili non consente di stabilire con certezza in che misura le radiazioni dei cellulari incidano sulla fertilità. Nella maggior parte degli studi sono state esaminate le ripercussioni delle radiazioni dei cellulari sulla mobilità dello sperma. Ma in gran parte di essi la valutazione dell’esposizione alle radiazioni dei cellulari è risultata insufficiente. Per precauzione si consiglia tuttavia di non posizionare il cellulare in prossimità degli organi genitali durante le conversazioni telefoniche con dispositivo vivavoce.
Considerate le scarse conoscenze attuali sulle possibili conseguenze delle radiazioni dei cellulari per la salute, si consiglia di applicare le misure precauzionali descritte nella parte introduttiva.
Interferenze con dispositivi impiantabili
I cellulari possono compromettere le funzionalità dei pacemaker (inibizione, stimolazione sbagliata, modalità asincrona) [17, 18, 19]. Gli ultimi modelli di pacemaker [20, 21] defibrillatori impiantati [17] e stimolatori cerebrali [22] sono invece meno soggetti a interferenze. Si raccomanda tuttavia di mantenere una distanza di sicurezza di 30 cm tra il dispositivo impiantato e il cellulare, p. es. evitando di portare il telefonino nei taschini situati all'altezza del petto e telefonando sempre dal lato opposto a quello in cui è impiantato il dispositivo [17].
Incidenti stradali
È dimostrato che usare il cellulare al volante è pericoloso. Telefonare mentre si guida aumenta significativamente il rischio d'incidenti con o senza vittime mortali [23, 24, 25]. La degradazione del comportamento di guida in seguito all'uso del telefonino può essere paragonata con quella determinata da un eccessivo tasso alcolico nel sangue (0,8‰) [26]. I rischi sono maggiori non solo durante la conversazione ma anche per un certo periodo dopo la sua conclusione. L'uso di un dispositivo vivavoce non diminuisce questo rischio.

Non bisogna telefonare mentre si guida, né con né senza vivavoce.

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