martedì 22 gennaio 2013

DEDICATO ALLE AZIENDE vi arrivano bollette della luce esorbitanti? Controllate il rifasamento del vostro impianto elettrico!

Per gli impianti in bassa tensione e con potenza impegnata maggiore di 15 kW:
  • quando il fattore di potenza medio mensile è inferiore a 0,7 l’utente è obbligato a rifasare l’impianto
  • quando il fattore di potenza medio mensile è compreso tra 0,7 e 0,9 non c’è l’obbligo di rifasare l’impianto ma l’utente paga una penale per l’energia reattiva
  • quando il fattore di potenza medio mensile è superiore a 0,9 ed inferiore ad 1 non c’è l’obbligo di rifasare l’impianto e non si paga nessuna quota d’energia reattiva. Il rifasamento degli impianti ha acquistato importanza poiché l’ente distributore dell’energia elettrica ha imposto clausole contrattuali attraverso i provvedimenti tariffari del CIP (nº 12/1984 e nº 26/1989) che obbligano l’utente a rifasare il proprio impianto pena il pagamento di una penale.
Per migliorare il  \cos \varphi si può agire con una serie di accorgimenti tecnici quali:
  1. usare motori e trasformatori correttamente dimensionati
  2. non lasciare motori e trasformatori in funzione senza carico
Se il rifasamento (carico capacitivo) rimane attivo sulla linea quando non ce n'è bisogno assorbe energia reattiva capacitiva che si somma alla reattiva induttiva normalmente consumata dall'impianto. La somma delle due energie può causare l'addebito di somme per eccessivo consumo reattivo anche se in realtà l'utente sta rifasando gli impianti dell'ente fornitore.
L'utente è quindi sollecitato a rifasare almeno fino ad un fattore di potenza = 0,9.

Il rifasamento dell'impianto elettrico industriale correttamente dimensionato rappresenta l'intervento tecnologico a più basso tempo di pay-bach. Generalmente, il rifasamento di un impianto produttivo si ripaga in pochi mesi. Nei circuiti con particolari utilizzatori come le lampade a filamento, gli scaldacqua, certi tipi di forni, la potenza apparente assorbita è tutta potenza attiva. Nei circuiti con utilizzatori che hanno al loro interno avvolgimenti come i motori, le saldatrici, gli alimentatori delle lampade fluorescenti, i trasformatori, una parte della potenza apparente assorbita viene impegnata per eccitare i circuiti magnetici e non è quindi impiegata come potenza attiva ma come potenza generalmente chiamata reattiva.

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