LA LAMPADINA A BASSO CONSUMO ENERGETICO genera campi elettrici e magnetici a bassa e media frequenza e possono generare nel corpo umano correnti elettriche che, a partire da una certa intensità, provocano infiammazioni dei nervi e dei muscoli. Affinché non insorgano simili disturbi, le correnti non devono superare i valori limite.
Uno studio svizzero mostra che soprattutto i campi elettrici a media frequenza sono responsabili di queste correnti. Questi campi raggiungono, direttamente intorno alle lampadine, tra il 10 e il 55 per cento dei valori limite, a seconda del tipo. Più la distanza dalle lampadine aumenta, più essi diminuiscono rapidamente e, a una distanza di 20 cm, corrispondono ancora solo al 2-10 per cento dei valori limite.I campi magnetici a bassa e media frequenza sono invece bassi e hanno sul corpo umano un impatto irrilevante.
Nel caso si occupi un posto per lungo tempo (lavoro, soggiorno o riposo), tenersi a una distanza di 30 cm dalla lampadina a basso consumo, per limitare l'esposizione agli UV e ai campi elettrici.
CARATTERISTICHE TECNICHE le lampadine a basso consumo trasformano l'energia elettrica in radiazioni ottiche, in tre fasi. Nella prima fase un alimentatore elettronico trasforma la corrente alternata a bassa frequenza (50 Hz) della rete elettrica in una corrente alternata a media frequenza, compresa tra 25 e 70 kHz. Nella seconda fase gli elettroni accelerati di questa corrente stimolano gli atomi di mercurio del gas di riempimento in modo da emettere fotoni e raggi ultravioletti. Nella terza fase il rivestimento di fosforo della superficie interna del tubo trasforma gli UV invisibili in luce visibile.

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